Info Inchiostri e Regolamento UE 2020/2081
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La produzione degli inchiostri per tatuaggio (nero e colori) fino ad ora è stata definita soprattutto da questi regolamenti: Risoluzione ResAP: requisiti e criteri per la sicurezza dei tatuaggi definiti dal Consiglio d’Europa, che riguardano i colori e le norme igienico sanitarie da seguire per fare un tatuaggio. Regolamento REACH: definito dall’Unione Europea per disciplinare e regolare le sostanze chimiche per produrre gli inchiostri per tatuaggio. L’Unione Europea ha introdotto restrizioni sull’uso di alcune sostanze chimiche negli inchiostri a partire dal 4 gennaio 2022, secondo il Regolamento UE 2020/2081. Il divieto ha colpito alcuni pigmenti che contenevano sostanze potenzialmente dannose . L’obiettivo è tutelare la salute e la sicurezza, limitando sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. Ovviamente prima di questo nuovo regolamento alcune sostanze erano più tossiche di altre , e tutto variava in base alla professionalità e etica del tatuatore per le sostanze usate ,ma gli standard definiti dall’Unione Europea e dall’Agenzia Europea per i prodotti chimici sono (e sono sempre stati) altissimi, per garantire la sicurezza delle persone dal 2002 circa. Cosa è cambiato ultimamente: Restrizioni sui pigmenti: Il Regolamento UE ha bandito circa 4000 sostanze chimiche di conseguenza la “PRODUZIONE” di pigmenti che contengono queste determinate sostanze (a partire da Gennaio 2023), quindi ad oggi “TUTTI” i pigmenti che seguono lo standard Europeo sono “SICURI!!!!” L’articolo uscito in questi giorni si ricollega ad uno studio eseguito in Svezia dal 2022 e che viene spiegato in questo articolo della Fondazione Italiana Linfomi (link Linfomi e tatuaggi: qual è la correlazione – FIL ) del 2024 Nessuno mette in dubbio lo studio e l impegno che c’è stato per avere questi dati, ma va specificato che “gli autori dello studio svedese concludono che il loro rappresenta il primo studio epidemiologico ad indagare una possibile associazione tra i tatuaggi e l’insorgenza di linfoma” Mentre questo studio effettuato nello Utah – Stati Uniti nel 2025 ha rilevato qualcos’altro https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles Mentre ricevere un tatuaggio non era fortemente associato al rischio di melanoma, l’esposizione continua al tatuaggio era associata a una diminuzione del rischio. I nostri risultati suggeriscono che una maggiore esposizione al tatuaggio è associata a una riduzione del rischio di melanoma, che non supporta associazioni precedentemente ipotizzate tra il tatuaggio e l’aumento del rischio di melanoma. Io invece concludo che non c’è stato ancora uno studio sulle sostanze che ingeriamo , respiriamo e beviamo ogni giorno e credo che sia più importante di fare uno studio sui tatuaggi. Con la nuova regolamentazione “TUTTI” i pigmenti sono sicuri , tenendo conto di quello che ci dicono gli Stati membri (UE) e l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Posso dare per certo che PER ME la la salute del cliente (e la mia!!)è al primo posto,l’etica e la professionalità mi porta a voler lavorare in un ambiente igienico e con materiali in sicurezza. Certo! Non posso sapere se UE e ECHA hanno fatto determinate valutazioni non tenendo conto di un eventuale rischio d’errore , ma se così fosse non c’è da fidarsi più di nessuno , e sinceramente mi preoccuperei più di quello che mangiamo , respiriamo e beviamo.